2007 un anno da sogno per il Pisa

Pisa in Trasferta aa bergamoVoglio dedicare questo mio pezzo a un ricordo dell’anno che sta per terminare, senza soffermarmi troppo su numeri e cifre ma cercando di ripercorrere le emozioni che ci ha regalato.

Ho scritto questo pezzo da tifoso e spesso in prima persona, privilegiando la parte della stagione che ci ha regalato il sogno della B. Spero sia gradito.

LA CORSA ALLA PROMOZIONE DEL PISA CALCIO

L’inizio di gennaio vede il Pisa di scena all’arena contro il Pizzighettone. La vittoria per 4-0 passa quasi inosservata se si pensa alla prodezza di Edy Baggio che con un eurogol sotto la curva nord segna quella che sarà la sua ultima prodezza in nerazzurro. Il pubblico pisano non ringrazierà mai abbastanza il giocatore che qualche mese prima ci ha portato ad una faticosa quanto rocambolesca salvezza.
Il mercato di Gennaio vede la contestata cessione di Puggioni alla Reggina che porta, come contro partita, in nerazzurro un semisconosciuto giovane :Fabio Ceravolo; oltre ai due portieri Indiveri e Morello.

Il Pisa a fine febbraio raggiunge la vetta in solitario dopo una sofferta vittoria con la Pistoiese. Ricordo già in quel giorno l’emozione e la gioia di aver ottenuto un risultato, sia pure parziale, ma che a Pisa mancava da troppi anni.

Il Pisa coglie poi due pareggi esterni, a Novara e nel Derby di Lucca.

Il 18 marzo arriva all’Arena la Cremonese che si trova in piena zona play-out, una vittoria riporterebbe il Pisa in testa da solo, in attesa del posticipo tra l’altra capolista Grosseto e il Novara( poi vinto dai maremmani). Il Pisa è un po affaticato e viene beffato da un gol di Vitiello, lo stesso attaccante che ci segnò una doppietta quando giocava nell’Acireale. Mister Braglia non ci sta e striglia vivacemente la squadra.

La strigliata fa bene e il Pisa la settimana dopo vince a Cittadella, grazie ad una punizione di Ferrigno, una gara chiave per garantirsi l’accesso ai play-off e continuare a sperare nel primo posto.
La domenica successiva vinciamo 2-0 con la Pro Sesto ( Raimondi e gran gol di Ciotola), poi affrontiamo il Monza in una gara delicata per la lotta al vertice.

Vista l’importanza della sfida il Pisa viene scortato dai tifosi fino all’ingresso nello stadio, per far sentire quanto gli sono vicini.

La gara viene aperta da uno striscione contro il decreto Amato lanciato in aria con dei palloncini. I tifosi nerazzurri ribadiscono le loro giustificate ragioni contro una legge che restringe le libertà personali all’interno dello stadio; già prima della gara contro la Pro Patria ci fu un grande corteo che attraversò tutta la città.

La partita è fin da subito in salita con i brianzoli due volte in vantaggio, ma prima Ciotola, poi Ferrigno nel recupero rimontano il Monza e ci regalano un punto d’oro.

La vittoria di Ivrea( Biancone gol) costa cara a causa dell’infortunio di Chiarini.

La domenica successiva affrontiamo la pericolante Sangiovannese, reduce da una sconfitta con la capolista Grosseto che a due punti più del Pisa.

La partita è durissima e non si riesce a sbloccare, nonostante che dagli altri campi giungano buone notizie. Al 93’ il neo-entrato Buzzegoli lascia partire un tiro che non da scampo all’ex Di Masi e fa esplodere l’Arena mentre il centrocampista nerazzurro si fa tutto il campo di corsa per venire a festeggiare sotto la nord.

Il Pisa è Primo con Grosseto e Sassuolo.

In caso di parità finale a tre passa il Grosseto, se arriviamo primi noi e il Sassuolo andiamo in B direttamente, se arriviamo noi e il Grosseto siamo secondi, tutto questo in virtù degli scontri diretti.
A parte queste cervellotiche combinazioni, la settimana successiva ci attende la trasferta di Busto Arsizio contro la Pro Patria.

Viste le assenze di Baggio, Ferrigno e le non buone condizioni di Ciullo , mister Piero Braglia lancia dal primo minuto Ceravolo. Il giovane attaccante calabrese si procura dopo 9 minuti un rigore poi trasformato da Biancone; poi serve un assist sempre a Biancone per il raddoppio nerazzurro. Sembra fatta.

Al 37’ Ciotola si presenta davanti al portiere, ma al momento di calciare si incaponisce con delle finte alle quali il portiere non abbocca. Dal rinvio dell’estremo difensore lombardo nasce il primo gol di Temellin su svarione generale della difesa e di Indiveri. Passano due minuti e l’attaccante si ripete complice una maldestra uscita di Indiveri. Andiamo al riposo increduli ed ignari di ciò che ci avrebbe riservato il secondo tempo.
Dopo dieci minuti la Pro Patria a causa di due espulsioni si trova in nove uomini contro undici. Tra i tifosi si respira di nuovo l’ottimismo, ma purtroppo la squadra è sulle gambe e la Pro Patria ci prova. Al 14’ Temellin supera Zattarin e lascia partire un tiro lentissimo che Indiveri non riesce incredibilmente a parare, 3-2. è un vero incubo.
Il Pisa è schiantato e malgrado la buona volontà subisce addirittura il quarto gol su una punizione di Tramezzani.

La delusione è tanta ma i tifosi a fine gara applaudono ugualmente la squadra, che è ancora in corsa per il primo posto. Una partita del genere non l’avevo mai vista, non scorderò mai le lacrime di Zattarin dopo la partita come i volti tristi dei tanti tifosi presenti.
Voltiamo pagina, perchè la speranza e la fiducia devono rimanere per questo finale e per gli eventuali Play-off.

La domenica successiva contro il Pavia ultimo in porta torna Morello e il Pisa grazie a Ferrigno( che ha giocato in precarie condizioni) e Biancone vince 2-0, rimanendo ad un punto dal Grosseto. La domenica successiva ci attende l’ultima di campionato a Venezia, si prevede un grande esodo dei tifosi Pisani.

Domenica 13 Maggio oltre 5.000 tifosi pisani invadono Venezia speranzosi ma consapevoli che per arrivare primi bisogna non solo battere il Venezia( che lotta per entrare nei play-off), ma sperare che il Padova fermi la corsa del Grosseto.

Il viaggio in nave è bellissimo con i tifosi che cantano e ballano facendo uno spettacolo bellisimo. Alcuni di noi entrano allo stadio quasi per il fischio d’inizio.

La tensione è alta, la curva stipata, il caldo soffocante. Molta gente da un occhio alla partita e un orecchio alla radio per sapere che succede a Padova.

La gara non è bella a causa della posta in palio, inoltre alla mezz’ora giunge la notizia del vantaggio del Grosseto.

Nella ripresa la musica non cambia, ma ad un certo punto c’è un boato che giunge dalla gradinata dove ci sono altri Pisani, sembra che il Padova abbia pareggiato. Anche in curva esultiamo. Dalla tensione scoppio a piangere, mi sento quasi male; se vinciamo siamo in serie B.

Purtroppo quel gol non è stato mai segnato e le speranze, frutto di uno scherzo o non so cosa, sono state inutili.

Nel recupero il Pisa si fa beffare da un tiro di Romondini, che retrocede il Pisa al terzo posto dietro Grosseto e Sassuolo. Questa rete rilancia il Venezia che entra nei Play-off e troverà di nuovo il Pisa. Questa cosa mi da un po’ di preoccupazioni perché forse loro stanno meglio di noi; sia fisicamente che moralmente.


LE GRANDI SFIDE

Arriva il momento più intrigante e temuto da tutti, che è quello dei Play-off, alla luce degli sfortunati precedenti dei nerazzurri in questi spareggi. Il primo appuntamento è di nuovo a Venezia per la semifinale di andata.

Si gioca di sabato perché la domenica a Venezia si svolge la regata delle repubbliche marinare( che vede opposte di nuovo le due città oltre a Genova ed Amalfi).

Stavolta non c’è l’invasione di quindici giorni prima, ma siamo comunque in 2.000 e ci facciamo sentire. Anche stavolta la gara è tesa, tutto si decide nella ripresa. Sblocca il punteggio la punta veneta Moro, inizialmente in panchina.

Il Pisa attacca a testa bassa e coglie una clamorosa traversa con Bolzan. Nel finale Braglia inserisce Buzzegoli e Ceravolo per Braiati e Ciullo. La mossa si rivela vincente e al 90’ Ceravolo fa esplodere di gioia la curva pisana.

Il ritorno a casa stavolta è trionfale e pieno di fiducia perché all’arena basterà un pari per andare in finale.

La sfida di Pisa è durissima ma molto bella. Al 24’ il solito Moro con un bolide da fuori area batte Morello e gela lo stadio.

Dopo un minuto lungo lancio di Ferrigno, colpo di testa di Ceravolo ed è gol.

Nel secondo tempo soffriamo tantissimo, ma nel momento decisivo Biancone e Braiati chiudono la partita e ci trascinano in finale.

Al 90’ grande gioia in curva, ma tutti con i piedi per terra perché c’è sempre da scalare l’ultimo scalino.

In finale ci attende il Monza che a sorpresa a sconfitto il Sassuolo.

La trasferta a Monza vede il solito grande seguito di tifosi, il Pisa gioca bene ma viene beffato da un rigore di Fabiano; addirittura nel finale Morello salva il risultato su Beretta, lasciando tutto aperto per il ritorno.

Se vinciamo con un gol di scarto si va ai supplementari, se rimane così siamo in B per il piazzamento migliore nella regular season.

La settimana che precede la sfida è frenetica; tra code chilometriche ai botteghini, con gente in attesa fin dalla notte, pomeriggi allo stadio a seguire gli allenamenti di mister Braglia e a parlare della sfida più attesa; tra paura, fiducia e scaramanzia.

17/06/07 13 ANNI IN UN POMERIGGIO

Passata la notte di attesa che coincideva con la luminaria di San Ranieri, con una città piena di bandiere del Pisa, ma che non vedeva l’ora arrivasse l’alba del giorno più atteso: quello del santo patrono che può regalare la benedetta serie B.

Di solito tutte le mie attese per le grandi partite sono condite da riti scaramantici e ore di paranoie continue. Questa non fa eccezione, ma sono stranamente più rilassato perché penso che stavolta non possiamo fallire.

Arrivo allo stadio alle 13,00( la gara inizia alle 16,00), per me è un orario tardo( Con il Brescello arrivai alle 9,00 del mattino e con l’Albino all’11,00).

Arriva il Pullman della squadra ma non lo vedo perché sono a comprare i due pacchetti di diana rosse che mi fumerò nei novanta e passa minuti. Entro in curva alle 14,20 e lo stadio inizia già a riempirsi, ed intorno a me gli amici di sempre e quelli più giovani che non hanno mai visto il Pisa in serie A e in B, ma stanno cominciando a capire cosa vuol dire soffrire per il Pisa. Anche per loro vorrei tanto farcela.

Ore 15,00 : entra in campo il Pisa per il riscaldamento e la curva esalta Ferrigno e soci facendogli sentire quanto vogliamo questa gioia che attendiamo da tredici anni.

Ore 16,00: Si parte, tutta la calma apparente che ostentavo va a farsi benedire. Sono tesissimo, e man mano che passa il tempo divento sempre più preoccupato. Il Pisa attacca ma non passa, il Monza è tutto proteso in difesa. Al 40’ Ferrigno lancia Biancone assist perfetto per Ceravolo che mette dentro tutta la rabbia della squadra e della città, 1-0 per noi!

Il secondo tempo è un misto di speranza per il raddoppio che ci aprirebbe la porta del paradiso e paura di subire quel gol che nessuno vuole immaginare. Niente di fatto 1-0 e altri trenta minuti di sofferenza supplementare.

Mi agito, urlo, faccio gesti strani, vedo gente già piangere, quando il Monza ha la palla al piede grido continuamente “non fateli passare”. Finisce il primo tempo e resistiamo.

Il Monza ci prova, manca tre minuti, Braiati recupera palla davanti alla difesa e imposta una azione Ciotola va in contropiede( “tieni palla”) si inventa un numero, pallonetto, Serie B; the end l’incubo è finito.

Finalmente posso sciogliere un pianto liberatorio e stavolta per gioia non per rabbia o tensione, siamo in B non ci credo ma è la realtà!

Al fischio finale entro in campo cerco facce che conosco, per condividere quei momenti magici; guardo verso la curva e vedo gli ultras che espongono lo striscione Mau ovunque; ovviamente il primo pensiero del suo gruppo , i Rangers, e di tutta la curva ( intitolata a lui) va a Maurizio Alberti che il Pisa l’ha seguito veramente dappertutto .

Alle 23,00 sono sui lungarni e vedendo l’incredibile festa spontanea della gente, che fino a pochi minuti prima ha accompagnato il pullman scoperto della squadra per le vie della città, mi rendo conto che Pisa per una notte si è lasciata alle spalle le sue piccole e quotidiane malinconie e può finalmente vestirsi a festa ed esplodere la gioia repressa per tutta la notte.

Rimango in Città fino alle tre e anche quando ormai è vuota, capisco che queste sensazioni me le porterò dentro per tanto tempo ancora, come tutti quelli che in un pomeriggio hanno rivissuto 13 anni della nostra storia, che nonostante le amarezze, l’hanno cantata con orgoglio e ora si godono il meritato trionfo.

UN RITORNO DA PROTAGONISTI

Il Pisa per il suo ritorno in B cambia molti eroi della promozione, a partire da Piero Braglia finito alla Lucchese.

In panchina viene chiamato mister Giampiero Ventura reduce dalla sfortunata retrocessione di Verona.

Arrivano giocatori importanti come Kutuzov e la promessa Cerci. Ad inizio campionato il Pisa viene pronosticata come una squadra che dovrà salvarsi. Ma già dalle gare di coppa si capisce che ci sono dei valori importanti.

Il Pisa stupisce tutti e parte alla grande valorizzando giocatori su cui in pochi avrebbero scommesso come Castillo, Genevier e il rilanciato Zavagno. Esplode il talento di Alessio Cerci(8 reti) che con Kutuzov e bomber Castillo ( 14 gol finora)forma uno degli attacchi più forti del torneo.

Un grande campionato stanno disputando anche i reduci dalla vittoria di Giugno: su tutti Braiati e capitan Raimondi, ma anche D’Anna, Morello, Passiglia, Trevisan. Meno impiegati Buzzegoli e Ciotola e ancora indisponibile Chiarini.

Un altro giocatore fondamentale è Zoppetti, autore dell’ultima rete dell’anno che ci proietta al secondo posto in classifica.

Dal 2007 non si poteva chiedere di più, è stato veramente un anno da sogno. Auguri a tutti. 

Andrea Chiavacci