Giganti di Peccioli

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA
SCARTI DIVINI DALLE DISCARICHE DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
Il comune denominatore tra le istituzioni è dato dalle dimensioni delle tavole e dalla volontà di reinterpretare liberamente con i più svariati scarti di lavorazione, (plastiche, stoffe, pelli, bottoni, confezioni, cerniere, corde, ecc...) le tavole di Doré che hanno permesso agli studenti delle Accademie di generare opere nuove, permettendo loro di fare un'esperienza didattica unica e irripetibile.

L'approccio degli studenti di interpretare, anche in rilievo, le opere del Doré, ha fatto emergere una sorta di dicotomia, un'espressività che le nuove generazioni hanno rispetto all'opera storica e ai materiali contemporanei che abbracciano una grande trasversalità di concetti, dissacrazione, ironia, pop...

L'equilibrio difficile è stato quello di rendere la "matrice grafica" sottostante del Doré, ancora riconoscibile seppur sviluppata di materia
eterogenea. Questa tecnica plastica dell'assemblare è affine all'arte del mosaico, in cui il punto di percezione dell'opera cambia in rapporto alla distanza del punto di vista dello spettatore: da vicino si denota a matena e si ha il senso de "caotico" dell'indefinibile, dell'accumulo;
ci si allontana e comincia a prendere forma l'immagine, i materiali si "coalizzano" e assumono aspetti diversi della materia stessa di cui sono formati; ancora piu distanti e si ha la piena percezione dell'immagine, dei loro volumi, delle profondità dei piani di visione e delle luci, le figure si determinano nella loro primaria ste sura del racconto (del Doré) e allo stesso tempo si ha una nuova immagine tridimensionale.

Un ulteriore contributo è stata la scommessa di reinterpretare con rifiuti la testa di Dante Alighieri. Quella di Carrara è volutamente caratterizzata con una identità territoriale, usando in maggioranza scarto di marmo. La scaglia di marmo usata come tessera nela predominante pianca. con uteriori scarti e rifiuti aziendali biancastri.

Enrico Tinarelli
Accademia di Belle Arti di Carrara

La rinascita di uomini e materiali

"Milano, piove forte, un incontro non calcolato, inaspettato ma sancito dalla passione per l'arte. Un amore che unisce due mondi. Scart è il suo nome. Da una parte materiali in disuso, scarti che si reinventano e dall'altra persone perse o smarrite che tornano a credere nel loro futuro. Da qui nascono racconti liberi ed espressivi attraverso un percorso artistico che passa attraverso la grande storia di Dante.

Nascono interpretazioni di busti del sommo poeta con una visione contemporanea, fatta di preoccupazione per il futuro del pianeta e dell'essere umano stesso che ha dimenticato la bellezza dell'essere uomo.

Tre splendide interpretazioni artistiche che raccontano storie di vita e hanno una lettura bivalente, come le contradizioni della vita stessa. Dal purgatorio al paradiso, rileggendo la storia e il presente con consapevolezza e speranza. Come augurio futuro per la nostra stessa unica e magnifica vita".

Sandro Pieri
Responsabile di settore
Comunità San Patrignano

Peccioli