I Lungarni Pisani - informazioni sui Lungarni di Pisa

Vaste strade che riuniscono gran parte dei palazzi più antichi e signorili della città di Pisa, i Lungarni, costituiti, nella parte più elevata degli argini dell’Arno, da muri in mattoni e pietra, noti con il nome di “spallette”, parte integrante della vita notturna pisana e luogo di ritrovo per molti giovani. 

L’elevata superficie occupata dai Lungarni veste il centro storico pisano in modo aristocratico e distinto, soprattutto quando al tramonto, i lampioni disposti lungo le spallette si riflettono con superbia bellezza nelle acque del fiume creando atmosfere di magico romanticismo e di sospirata tranquillità. La magia di queste vie serpentine ha ammaliato numerosi scrittori italiani ma anche europei a partire dall’Ottocento esaltando nei loro scritti, l’incantevole scenografia che i Lungarni regalano riconoscenti a chi desta loro interesse.
 

Molti sono i Palazzi che impreziosiscono questo meraviglioso scenario, con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale molti tra gli edifici medievali furono oggetto di bombardamento, recentemente riparati in modo egregio. Una tradizione antica rende il percorso sinuoso dell’Arno un luogo estremamente incantevole e, senza alcun dubbio, crea un’atmosfera senza precedenti: la Luminara. Il 16 Giugno di ogni anno Pisa celebra la festa del santo patrono, San Ranieri, con questi singolari festeggiamenti che prevedono l’illuminazione di tutto il Lungarno con il solo ausilio di lumini di cera.

Sono circa settantamila i lumini disposti in bicchieri di vetro e montati su telai di legno bianco, noti con il nome di “biancherie”, con una forma tale da decantare la maestosità degli antichi palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri sui quali vengono posizionati. Pisa la notte del 16 Giugno indossa il suo abito migliore e partecipa elegante come non mai ad un concerto di luci ed ombre che la rendono protagonista, un panorama straordinariamente romantico che fa sognare anche i più scettici.

I Lungarni del centro storico pisano:

Il nucleo del centro storico pisano è attraversato dall’andatura serpentina del fiume Arno accompagnato, a sua volta, dai quattro lungarni principali: Lungarno Galilei, Lungarno Gambacorti, Lungarno Mediceo, Lungarno Pacinotti qui di seguito illustrati nel dettaglio.
 

Lungarno Galilei

Abbraccia il quartiere di San Martino, dall’omonima via, un tempo quartiere di Kinzica in memoria della valorosa pisana che riuscì ad eludere l’attacco dei Saraceni, una delle strade più rilevanti della città medievale che custodisce ancor oggi l’antica bellezza. Tra i Palazzi di rilevo citiamo il Palazzo Lanfranchi, che oggi ospita numerose mostre e la Chiesa del Santo Sepolcro, risalente al XII secolo, che presenta una struttura molto simile alla chiesa circolare di Gerusalemme.


Lungarno Gambacorti

Comprende il quartiere di Sant’Antonio, di grande interesse il Palazzo Gambacorti, risalente al XIV, che oggi ospita il Comune di Pisa, la Chiesa di Santa Cristina che custodisce tracce delle sue origini datata nell’XI secolo, precisamente nella zona esterna absidale. Nell’area opposta troviamo la Chiesa di Santa Maria della Spina, una delle strutture più conosciute in tutta la città grazie alle sue decorazioni che la rende una delle attestazioni più caratteristiche del Trecento in Italia.  


Lungarno Pacinotti

Comprende il quartiere di Santa Maria, particolarmente interessante è il Palazzo Reale, costruiti su un progetto di Buontalenti nel 1583 e oggi ospita la sede della Soprintendenza e un museo che custodisce opere d’arte risalenti al XVI secolo. Il palazzo Lanfreducci, chiamato anche “Alla Giornata”, che oggi ospita il rettorato dell’Università e il Palazzo Agostini, una casa torre caratterizzato da decorazioni in terracotta del XIV e XV secolo.

Lungarno Mediceo

Abbraccia il quartiere di San Francesco, di particolare interesse sono: Piazza Cairoli sulla quale si affaccia la canonica della chiesa di San Pietro in Vinculis, risalente al XII secolo, il Palazzo Toscanelli, del XVI secolo, che oggi ospita l’archivio storico. Inoltre possiamo ammirare anche la chiesa di San Matteo e il Museo Nazionale San Matteo, che custodisce circa duecento dipinti su tavola, croci di ingenti dimensioni, serie di ceramiche medievali e armature, inoltre sono presenti anche notevoli sculture di Nicola e Giovanni Pisano e Donatello. Nello stesso quartiere troviamo la Chiesa di San Francesco.